Si chiama Pietro Canonica, è lo scultore che ha realizzato il busto di questa giovane donna ed è l'artista a cui è dedicato un piccolo museo gioiello, nascosto tra le vie pedonali dei verdi giardini di Villa Borghese.
1869 è l'anno della sua nascita e gli anni successivi, quella della formazione e della crescita sono quelli dell'Unità d'Italia, un evento che forgerà la morale, l'etica e anche il senso estetico di questo artista. Nativo di Moncalieri (1869) si trasferisce a Torino per frequentare l'Accademia Albertina e poi a Roma nel 1922. Partecipa alle esposizioni universali, si fa conoscere dall'aristocrazia cittadina, diventa senatore a vita nel 1950 e lavora per committenze pubbliche e private. E' chiamato per realizzare busti e ritratti celebrativi, apprezzati perché evocativi della tradizione italiana, la cui identità si andava formando e non poteva che guardare ai valori del passato per configurarsi.
Il museo è un esempio di casa d'artista: all'interno si posso ammirare non solo sculture in marmo e bronzo, ma anche bozzetti e calchi preparatori in gesso. Un vero e proprio atelier dove il visitatore può immergersi in quella che fu non solo una bottega ma anche un luogo dove all'arte, in senso universale, veniva data eterna forma.
E' un luogo contenuto, intimo, silenzioso, un antro nel quale si entra spensieratamente, per curiosità o per interesse mentre si passeggia nei verdeggianti e quasi pastorali giardini di Villa Borghese.
Questa particolare scultura, che ho fotografato durante una soleggiata domenica mattina di Aprile, si chiama Rimembranze, è datato al 1916 ed è stato elegantemente forgiato da un blocco unico di marmo. Nei suoi panneggi, nelle sue ciocche ricciolute e nella tenerezza dell'incarnato, questa donna anonima nell'identità ma non nel sentimento, comunica il ricordo, la nostalgia, la rassegnazione, il dolore, forse rimpianti e rimorsi.
“Scopo dell’artista è quello di studiare il vero nella forma più pura, concentrando in essa il massimo del sentimento”.
Il museo, facente parte dei Musei in Comune di Roma, è ad ingresso gratuito, per cui non si può non visitare!
Insieme a questa scultura se ne possono ammirare molte altre. Ma se siete di Roma o di zone limitrofe, rimandate la vostra visita a fine Agosto, quando una delle sculture più comunicative rientrerà dalla mostra "La grande Guerra", attualmente in corso alle Gallerie d'Italia a Milano.
Non ve ne riporto una fotografia...se ho aguzzato la vostra curiosità la cercherete personalmente!

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