domenica 26 aprile 2015

Il Pranzo della Domenica

Si sa che, nelle migliori famiglie italiane, non è una vera domenica se la mamma matrona non si mette a spignattare dalle 6 del mattino per preparare il gran pranzo del giorno di festa.
La domenica, proprio la domenica? Quando tutto vorresti sentire fuorché il suono di una sveglia!
Ma va bene, sono cose che capirò quando avrò una famiglia e sarò madre.
Io da buona figlia 24enne me ne sono uscita a fare una camminata salutare all'aria aperta con il babbo, e ho lasciato mia madre in preda alla confusione più totale tra tre padelle da tenere sott'occhio e un'aspirapolvere da passare. " Se devi passare l'aspirapolvere, fallo ora, mentre non ci siamo" disse mio padre per evitare, al ritorno, lo stridulo rumore del demoniaco cattura polvere.
Così al rientro troviamo tutto pronto, o quasi. Mossa da generosità, mi sono offerta di tagliare le fragole, il fine pasto stagionale che tanto adoro.
Non usiamo mai mangiare primo e secondo in un sol pasto, per cui oggi è andata così:
Paccheri con melanzane fritte, salsiccia e cipolla in agrodolce. Non so cosa vi possa comunicare, ma per è stata una grande gioia.
Ognuno di questi ingredienti ha a che fare con le origini della mia famiglia e forse per questo i loro sapori mi coinvolgono così tanto...oserei dire, mi commuovono.
La salsiccia è stata importata nel nostro freezer lo scorso 15 marzo, quando i miei zii di Jesi, in provincia di Ancona, sono arrivati con un carico di cibo in occasione della mia laurea. Mia zia jesina è sorella di mia madre, nativa di Castelplanio ma cresciuta  Jesi. "Se l'avessi fatta con la salsiccia di qui, non sarebbe venuta così buona" ha esclamato orgogliosa mia madre.
Le melanzane: un amore nato in Sicilia, splendida e gioviale isola di cui invece è originario mio padre. Cucinate in tutti i modi, le melanzane sono un cibo a cui non potrei mai rinunciare. Alla parmigiana, grigliate, nella caponata, nella pasta alla norma...capite che le mie zie sicule, di Mazara del Vallo, hanno saputo far maturare il mio palato e quello di mia sorella Giulia, in un certo sublim modo.
Così le cipolle e i paccheri, il basilico, la menta e il peperoncino sono tutti ingredienti della nostra tradizione familiare. Se vai a Jesi o a Mazara, quando torni a casa, a Desenzano del Garda città dove sei cresciuta e dove ti aspettano tutti i tuoi cari e amici, sai cosa portare su, sai che con quel cibo, quel prodotto artigianale farai felice qualcuno.
Ma quando invece i cari "di giù" mi chiedono: "Cosa mi porti di tipico da Desenzano?" un profondo silenzio mi rapisce e per spezzarlo mi azzardo a dire "una sbrisolona", sperando non sappiano sia un tipico dolce mantovano!

3 commenti:

  1. Che TUTTI i tuoi amici siano a Desenzano mi sembra impreciso eh, Charlina <3

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    1. Hai ragione amica mia! Un generico "nord" calzava meglio ;)

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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