Era un soleggiato pomeriggio d'Aprile, lunedì 20 per l'esattezza, e mi aggiravo dopo un pranzo/meeting di lavoro a casa di Eva, nei pressi del Colosseo, in cerca di un buon punto da cui fotografarlo.
Decido di riprenderlo spostandomi verso l'Arco di Costantino, dove inizia la via San Gregorio, incorniciata dagli splendidi cipressi maritimmi che colorano di verde tutta Roma.
Mi apposto a pochi metri dall'Arco e mi accovaccio a terra, in cerca di una buona prospettiva. In momenti del genere, visto che la posizione non è delle più comode, semplicemente preghi affinché nessuno si piazzi davanti alla tua inquadratura o si trattenga incuriosito nel tuo raggio.
Fare una preghiera del genere, a Roma, e più precisamente al Colosseo equivale a chiedere un miracolo. Per cui santa pazienza e via.
Se però all'interno dell'inquadratura subentrano soggetti di un certo tipo, il tutto si fa più interessante e divertente. Ed è ciò che è successo: due simpatiche ragazze afroamericane si sono divertite a farsi dei selfie davanti all'imperiale opera architettonica, aiutandosi con uno di quei fantastici selfie-stick che tanto vanno di moda adesso e con cui tutti i vucumprà si aggirano con aria quasi minacciosa...sì, perché potrebbero benissimo essere un'arma letale.
Per cui eccovi la foto che ne è uscita. Non sarà l'immagine idilliaca che tutti abbiamo di Roma, ma è un attualissimo selfie-chic! (Questo neologismo l'ho coniato sul momento, se esiste già, chiedo venia a chi di merito per averlo creato, altrimenti mi prendo i diritti d'autore).

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